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ARTISTA CONTEMPORANEO

kevin pennacchia

“Ognuno di noi deve scoprire qual è quel luogo della sua anima dove l’Ombra (in ogni caso mai espunta o “bonifi-cata”) può convertirsi da peso in stimolo, da ostacolo in motore segreto di tutta la vita psichica, da prigione immobilizzante in varco liberatorio.”Tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e il signor Hyde di Robert Louis Stevenson.

“Ognuno di noi deve scoprire qual è quel luogo della sua anima dove l’Ombra (in ogni caso mai espunta o “bonifi-cata”) può convertirsi da peso in stimolo, da ostacolo in motore segreto di tutta la vita psichica, da prigione immobilizzante in varco liberatorio.”Tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e il signor Hyde di Robert Louis Stevenson.

BIO DELL'ARTISTA CUNEESE

Kevin nacque mercoledì dieci giugno millenovecentonovantotto all’ospedale di Bra in provincia di Cuneo, alle ore dieci e trenta circa del mattino. Sebbene sua mamma Carmela non riuscì a levarsi il vizio di fumare durante la gravidanza nacque sano e robusto dal peso di circa quattro chili e due; gli infermieri dovettero procurarsi una culla più lunga del previsto per farlo stare all’interno. Il suo concepimento fu arduo a causa della cura farmacologica di sua madre ed ella sostenne di aver dovuto pregare più volte in chiesa la vergine Maria affinché riuscisse a interrompere la cura per poter avere un secondo figlio. Inutile dire che il suo piccolo miracolo di quattro chili e due si compì e fu battezzato con il nome di Kevin Maria Paolo.

bio dell'artista cuneese

Kevin nacque mercoledì dieci giugno millenovecentonovantotto all’ospedale di Bra in provincia di Cuneo, alle ore dieci e trenta circa del mattino. Sebbene sua mamma Carmela non riuscì a levarsi il vizio di fumare durante la gravidanza nacque sano e robusto dal peso di circa quattro chili e due; gli infermieri dovettero procurarsi una culla più lunga del previsto per farlo stare all’interno. Il suo concepimento fu arduo a causa della cura farmacologica di sua madre ed ella sostenne di aver dovuto pregare più volte in chiesa la vergine Maria affinché riuscisse a interrompere la cura per poter avere un secondo figlio. Inutile dire che il suo piccolo miracolo di quattro chili e due si compì e fu battezzato con il nome di Kevin Maria Paolo.

Logo e firma con fotografia artistica di Kevin Pennacchia
Il logo di Kevin Pennacchia
Logo e firma con fotografia artistica di Kevin Pennacchia
Il logo di Kevin Pennacchia

Artista, pittore, illustratore, grafico, fotografo e un po' di tutto...

Kevin visse in Alba nella stessa provincia e nel corso della sua adolescenza scoprì la sua passione per il mondo dei tatuaggi iniziando a disegnare. Passò pomeriggi interi a farlo.

Scoprì il mondo della grafica e illustrazione frequentando l’Istituto Superiore Velso Mucci di Bra dove apprese le tecniche e i software digitali che attualmente utilizza nelle sue opere.

La sua tecnica viene da lui definita  “Olio su pixel” poichè rimanda alle opere su tela del passato unite alla moderna tecnologia. I suoi soggetti preferiti sono la natura specialmente nella pittura e i ritratti di alcuni animali domestici. Ama l’arte in generale e in particolare le correnti artistiche impressioniste, decadentiste, surrealiste e dadaiste. 

Artista, pittore, illustratore, grafico, fotografo e un po' di tutto...

Kevin visse in Alba nella stessa provincia e nel corso della sua adolescenza scoprì la sua passione per il mondo dei tatuaggi iniziando a disegnare. Passò pomeriggi interi a farlo.

Scoprì il mondo della grafica e illustrazione frequentando l’Istituto Superiore Velso Mucci di Bra dove apprese le tecniche e i software digitali che attualmente utilizza nelle sue opere. La sua tecnica viene definita “olio su pixel” poichè rimanda alle opere su tela del passato unite alla moderna tecnologia. I suoi soggetti preferiti sono la natura e in particolare i ritratti di animali. Ama l’arte generale, in particolare le correnti artistiche impressioniste, decadentiste, surrealiste e dadaiste.

LA NOTTE DI MARILENA MANSONE

Marilena è l’alter ego oscuro di Kevin.
Il suo nome deriva dal suo nome di battesimo. Non si conosce la sua origine e il tempo esatto in cui si formò nell’io di Kevin bensì sappiamo che prevalse su di lui più volte nel corso degli anni, in particolare durante la pandemia di Covid e nell’isolamento dettato dalle varie restrizioni nel paese e diede il peggio di sè.

In una delle sue solite crisi interiori e in preda all’alcol, riuscì ad esternare i suoi pensieri e i suoi stati d’animo seguenti:

“Il fiato è ancora corto.
Incubi. Paura, freddo e i mostri compaiono tra le ombre della stanza. L’ansia mi opprime, il soffitto della stanza sembra cadermi addosso, cattive abitudini e pensieri e orribili mi fanno girare la testa. Paranoia, fobie nella testa ma è ancora buio. Lacrime, rabbia: Rimane il buio.
Manca tanto all’alba. Arriverà mai l’alba?
Noia, sofferenza, monotonia, vuoto.
E l’alba non arriva.”

Kevin imprigionato all’interno di lei, dopo molto tempo riuscì a chiedere aiuto e ad affrontare un lungo percorso per gestire le emozioni che stavano prevalendo su di lui.

In questo cammino l’arte, la musica e alcuni esercizi sul respiro accompagnati dalla meditazione furono la sua terapia.
Passò molto tempo ad esplorare nuovi luoghi fisici e spirituali all’interno della sua anima ormai a pezzi. Ascoltò canzoni e poesie che ispirarono successivamente molte delle sue illustrazioni.

LA NOTTE DI MARILENA MANSONE

Marilena è l’alter ego oscuro di Kevin.
Il suo nome deriva dal suo nome di battesimo. Non si conosce la sua origine e il tempo esatto in cui si formò nell’io di Kevin bensì sappiamo che prevalse su di lui più volte nel corso degli anni, in particolare durante la pandemia di Covid e nell’isolamento dettato dalle varie restrizioni nel paese e diede il peggio di sè.

In una delle sue solite crisi interiori e in preda all’alcol, riuscì ad esternare i suoi pensieri e i suoi stati d’animo seguenti:

“Il fiato è ancora corto.
Incubi. Paura, freddo e i mostri compaiono tra le ombre della stanza. L’ansia mi opprime, il soffitto della stanza sembra cadermi addosso, cattive abitudini e pensieri e orribili mi fanno girare la testa. Paranoia, fobie nella testa ma è ancora buio. Lacrime, rabbia: Rimane il buio.
Manca tanto all’alba. Arriverà mai l’alba?
Noia, sofferenza, monotonia, vuoto.
E l’alba non arriva.”

Kevin imprigionato all’interno di lei, dopo molto tempo riuscì a chiedere aiuto e ad affrontare un lungo percorso per gestire le emozioni che stavano prevalendo su di lui.

In questo cammino l’arte, la musica e alcuni esercizi sul respiro accompagnati dalla meditazione furono la sua terapia.
Passò molto tempo ad esplorare nuovi luoghi fisici e spirituali all’interno della sua anima ormai a pezzi. Ascoltò canzoni e poesie che ispirarono successivamente molte delle sue illustrazioni.

IL GIORNO DI KEVIN

Kevin a fine percorso iniziò ad apprezzare di nuovo la vita e i suoi valori. In un momento di pace esternò i seguenti pensieri:

“Il sole sorge, le tenebre della notte sono svanite.
La luce del mattino ha un colore caldo che mi avvolge e mi dà conforto.
Mi sento energico, la giornata è ancora lunga e non finirà.
Voglio girare il mondo,
voglio scoprire nuovi posti, voglio amare.
L’amore è stupendo, il mondo è stupendo e la natura mi da conforto e sicurezza.
Mi sento bene, sono sereno e forte come non mai.
La luce diventa sempre più forte e la giornata è piena di piacevoli sorprese,

non chiuderò occhio finché non avrò vissuto questa magnifica giornata a pieno.

Il sole è ancora in alto e mi illumina.
Ho con me la luce e tutto quello che mi serve per sentirmi vivo.”

IL GIORNO DI KEVIN

Kevin a fine percorso iniziò ad apprezzare di nuovo la vita e i suoi valori. In un momento di pace esternò i seguenti pensieri:

“Il sole sorge, le tenebre della notte sono svanite.
La luce del mattino ha un colore caldo che mi avvolge e mi dà conforto.
Mi sento energico, la giornata è ancora lunga e non finirà.
Voglio girare il mondo,
voglio scoprire nuovi posti, voglio amare.
L’amore è stupendo, il mondo è stupendo e la natura mi da conforto e sicurezza.
Mi sento bene, sono sereno e forte come non mai.
La luce diventa sempre più forte e la giornata è piena di piacevoli sorprese, non chiuderò occhio finché non avrò vissuto questa magnifica giornata a pieno. Il sole è ancora in alto e mi illumina.
Ho con me la luce e tutto quello che mi serve per sentirmi vivo.”

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Grinzane Cavour, Cuneo, Italia, 12060

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